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Crolla il mercato mondiale dell’auto

È in buona compagnia l'Italia in quanto a crolli di vendite auto. Dall'Asia all'Europa, per non parlare degli Usa, è un vero e proprio bollettino di guerra. In Giappone il mercato dell’auto è sceso del 27,3% a novembre, il livello più basso dal 1969. (Nissan ha sfiorato il -30%, Mazda è arrivata a -32,5 e Toyota ha chiuso -27,7). "L'eliminazione di posti di lavoro sarà massiccia nei paesi che non aiuteranno rapidamente il settore dell'automobile a finanziarsi", ha detto Carlos Ghosn, numero 1 del gruppo Renault-Nissan, a Tokyo per un simposio sull'auto. Quello che il manager chiede sono "prestiti a lungo termine a tassi ragionevoli". Esattamente il contrario di ciò che sta accadendo su tutti i mercati. Numeri pesanti anche in Europa. In Spagna, dove il governo ha appena stanziato 800 milioni di euro di aiuti per l'industria automobilistica che rischia di perdere 50 mila posti di lavoro, le vendite sono crollate, sempre a novembre, del 50 per cento, il peggior risultato dal gennaio 1993 quando la flessione era stata del 51,4 per cento. Meglio, si fa per dire, è andata in Francia dove la discesa si è fermata a - 14%: la Fiat è stata l'unica marca estera a chiudere in positivo (+9%), la peggiore invece la Hyundai ( - 47,8) che ha fatto un po' di più di GM ( - 40), Mercedes ( - 26,6) e Bmw ( - 25). (Corriere della Sera)

 
 

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